mercoledì 29 gennaio 2014

Folli i miei passi



La bambina che invece di scappare dal lupo se ne innamora.
Siamo cresciuti nella certezza del lupo cattivo, nascosto sotto il letto, dietro le tende, le porte, nei boschi, nel letto delle nonna, uno degli stereotipi per eccellenza da cui fuggire, a cui non credere perché bugiardo.
Questa storia parte proprio da qui, e qui cambia il finale della fiaba perché nulla sarà mai grande e sicuro come l’amore per quegli occhi gialli nell’oscurità.
Amore in senso assoluto, che spingerà la bambina, poi donna, a cambiare identità per assecondare o allontanare un amore che non sarà mai più intensamente uguale, per uscire dallo stereotipo e vivere senza vincoli, sui passi di un circo.

giovedì 21 novembre 2013

Il mondo in una cornice





hand made


La pioggia e il vento mi conducono velocemente e non sempre incolume a destinazione.

Ogni giovedì le mie colleghe ed io ci troviamo per condividere conoscenze, viverci al di fuori dell’ufficio, fare due chiacchiere incensurate e creare un piccolo manufatto da portare a casa o da regalare.

Di questi tempi è un’esperienza che in molti stanno vivendo, cambia il luogo, cambiano le persone, cambia il mood ma non cambia la sensazione di benessere che ti avvolge prima durante e dopo.

Lavorare mani è una ricchezza, sia per chi lo ha come dono naturale, sia per chi con ostinazione ci si avvicina, nonostante i risultati non siano sempre quelli sperati.

Il nostro è il #FabLab.
Tutto è cominciato qualche settimana fa, siamo un bel gruppetto di donne e ci troviamo nella Libreria delle donne (appunto).
Uno spazio giusto, su misura per noi, circondate da foto in mostra e dalle parole nascoste nelle pagine dei libri sugli scaffali. L’accoglienza in libreria è calda e silenziosa, quasi a preservare la concentrazione di quel poco tempo per noi.
Un’ora scarsa a disposizione, un panino mangiato per strada, oggi saremo tutte in “Un mondo in un quadro”: piccole cornici di carta.

lunedì 4 novembre 2013

Scrivere è bello


WORLDS zeldawasawriter
http://zeldawasawriter.com/2013/09/worlds


La lista dei buoni propositi io la faccio in autunno, quando l’estate finisce portandosi via le giornate all’aria aperta.

Mi tuffo di testa nello stanzino, sotto il letto, dietro la porta, ripescando tutto quello che ho mandato in vacanza per alcuni mesi, cercando di ricordare a che punto sono rimasta, da dove e da cosa ripartire con la grande ambizione di portare a termine almeno due o tre di tutte le cose rimaste in sospeso.
Due o tre perché ci sono i nuovi progetti, le nuove ispirazioni, i nuovi incontri, le prescrizioni e la voglia di partecipare a tutto, ma proprio tutto senza distinzione e alla fine, in un batter di ciglia, siamo già a maggio, fa caldo e il giro ricomincia…

Ma torniamo all’autunno di ora.

È la stagione della carta! E anche della stoffa. Un po’ anche della scrittura, un primo timidissimo tentativo qui partecipando a Wor(l)ds di Zelda, che diciamola tutta, ha la capacità di coinvolgere chiunque!

Ci ho provato, scrivere è bello, mi fa pensare e anche rispolverare il vocabolario alla ricerca di qualche parola in più rispetto alle poche che solitamente uso per comunicare, oltre i gesti ovviamente, veramente poche rispetto alla vastità di parole esistenti e inventate.
Nonostante il vocabolario e l'impegno mentale, su un limite massimo di 900 battute, quindi c’è chi tendenzialmente le supera alla grande, io sono arrivata a fatica a 400, ma vabbè!

Invito tutti, anche chi crede di non farcela, di non saper scrivere, a provare:

UNO perché è divertente scoprire e confermare i propri limiti lessicali (e magari migliorare),

DUE perché in ogni caso è una piccola scoperta interiore dal grande potenziale,

TRE perché nel caso specifico, se avete guardato il link o lo guarderete capirete, è sorprendente scoprire quante interpretazioni si possono dare con pensieri e parole scritte partendo dagli stessi “indizi”.

Scrivete numerosi!

martedì 14 maggio 2013

Un mago potente


I sogni non sono fatti per essere dimenticati nei cassetti, bisogna aprirlo ogni tanto quel cassetto, anche solo per far entrare un po’ d’aria, rigenerare il sogno, trasformarlo quanto basta per risvegliarlo.

Ci sono tante cose quotidiane che li mette da parte, aspettando il momento giusto, le persone giuste, il posto giusto, ma questa coincidenza di cose quando si verifica?

Forse solo il tempo ce lo può dire o forse dipende solo da noi, ieri mentre aspettavo che la pupis finisse la lezione di teatro, mi sono soffermata su una piccola locandina, molto artigianale, proprio all’ingresso della platea del teatro

questa qui:




“il tempo è un mago potente lascialo lavorare”
credo di aver trovato la mia risposta.

Nell'attesa :) accumulo milioni di idee e progetti, tutto materiale che alimenta i miei sogni!


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